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LUOGHI DA VISITARE

 

Strada Basolata Romana

Dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, Via Solferino 33

In occasione di lavori all’edificio della sede della Camera di Commercio, nel 1967 si rinvennero i resti di due strade romane una parallela alla via odierna, l’altra in posizione ortogonale a questa.
Si tratta di selciato costituito da lastroni in pietra (basoli) disposti su un sottofondo di frammenti di laterizi, anfore, mattoni e tegole.
Su entrambi i lati del tratto lungo via Solferino si conservano i resti dei marciapiedi (crepidines), mentre presso il lato orientale è stato messo in luce un frammento di tubazione (fistula) in piombo, utilizzato per l’approvvigionamento idrico degli edifici che si affacciavano sulla strada.
La via costituisce uno dei cardines minori della città romana, parallelo al cardo maximus corrispondente all’asse di corso Campi, via Verdi e via Monteverdi, e incrocia uno dei decumani minori.
A differenza delle altre strade romane, documentate e poi nuovamente coperte, grazie a un accordo tra la Soprintendenza e la Camera di Commercio il tratto lungo via Solferino, conservato per la sua larghezza originaria di m 7,20, è stato sempre mantenuto visibile e aperto alla pubblica fruizione. E’ importante testimonianza per la ricostruzione dell’impianto urbanistico della città romana del 218 a.C.
L’apertura è resa possibile grazie ai Volontari del Patrimonio Culturale del Touring Club Italiano.

Ingresso libero

APERTURA STRAORDINARIA

Sabato 16 e 23, Domenica 17 e 24 novembre

Chiesa di Sant’Agata dalle 7 alle alle 17.30 (per i gruppi la domenica la visita è consentita dalle 13 alle 17.30)
Edificata nel 1077, venne completamente rinnovata nei secoli successivi e oggi si presenta con una facciata in stile neoclassico.
Nella cappella in fondo alla navata destra è collocata la Tavola di S. Agata (fine XIII sec.), considerata l’apice della pittura romanica lombarda: la qualità altissima del dipinto fonde motivi figurativi bizantini con una carica espressiva altissima, rendendo l’opera unica nel suo genere.


Chiesa di Sant’Agostino dalle 7 alle alle 17.30 (per i gruppi la domenica la visita è consentita dalle 13 alle 17.30)
Eretta fra il 1339 e il 1345 nelle forme tipiche del gotico monastico lombardo, subì numerosi rimaneggiamenti degli spazi interni, conservando della forma originaria solo la struttura della facciata. Centro di una vivace vita religiosa e culturale grazie alla presenza dell’attiguo monastero dell’Ordine degli Agostiniani, la chiesa si arricchì nei secoli di importanti opere d’arte tra cui bassorilievi e sculture, gli affreschi e una tavola del Perugino del 1494.


Chiesa di Sant’Ilario dalle 7 alle alle 17.30 (per i gruppi la domenica la visita è consentita dalle 13 alle 17.30)
La chiesa sorge sul luogo dove, nel 1137, ne era stata fondata una più piccola: fu ricostruita nel 1716 e terminata nel 1766. La facciata è rimasta incompiuta e rivela, nella parte inferiore, l’intenzione di adeguarsi a forme stilistiche barocche, mentre la parte superiore è ancora allo stadio iniziale a rustico. L’interno è a navata unica con cappelle laterali e volta decorata da affreschi settecenteschi, attributi a G.B. Zaist. Si segnalano dipinti di Francesco Boccaccino, Giulio e Antonio Campi e Angelo Massarotti.


Chiesa di SS. Marcellino e Pietro dalle 7 alle alle 17.30
Unico esempio di architettura religiosa barocca a Cremona, fa parte del complesso in cui ebbe sede il collegio dei Gesuiti. Venne edificata nel 1602 dall’architetto F. Bigallo per volere del vescovo Cesare Speciano e aperta al pubblico dal 1608 nonostante la costruzione fosse ancora incompiuta. L’interno è a navata unica con cappelle laterali, è riccamente ornato da stucchi in bianco e oro e contiene numerose opere di Bertesi, Massarotti, Zaist.


Chiesa di Sant’Omobono dalle 7 alle 1 7.30
La chiesa di S. Omobono, costruita intorno all’anno 1000, si affaccia sull’omonima piazza, insieme a Palazzo Pallavicino e Palazzo Cattaneo. Dedicata inizialmente a S. Egidio, venne in seguito intitolata al santo patrono della città: in essa, infatti, il Santo morì durante la celebrazione della messa nel 1197. L’interno venne interamente trasformato con una scenografica decorazione ad affresco. La parte più significativa degli affreschi è sicuramente la cupola, affrescata con la Gloria di S. Omobono, straordinaria per l’effetto illusivo.


Chiesa di San Luca il sabato dalle 7 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 19, la domenica la visita turistica è consentita
solo dalle 14.30 alle 16.30


Tempietto di Cristo Risorto dalle 14.30 alle 16.30
Probabilmente fondata nel 1165, la chiesa fu arricchita nel 1415 da un rosone con ricche cornici in cotto e un elegante protiro sorretto da due leoni stilofori, decorato da un elegante fregio. Nell’interno, pesantemente rimaneggiato, restano della decorazione quattrocentesca alcuni affreschi in una delle cappelle e nella sacrestia. Completa la piazzetta un tempietto ottagonale dedicato al Cristo risorto.